Oggi: 16 dicembre 2018
(Ora legale)

Misura 2

Miglioramento dell'impatto ambientale dell'olivicoltura

Misura 3

Miglioramento della qualità della produzione di olio e di olive da tavola

Attività 3 – Miglioramento della qualità della produzione di olio e di olive da tavola

Azione 3.a - Miglioramento delle condizioni di coltivazione, in particolare con la lotta contro la mosca dell’olivo, di raccolta, di consegna e di magazzinaggio delle olive prima della trasformazione e connessa assistenza tecnica. Programmi specifici possono riguardare il settore delle olive da tavola:

Obiettivi

Si tratta in sostanza di proseguire con il servizio di monitoraggio della infestazione della mosca olearia sulle olive da olio, che è molto richiesto e soddisfa una serie di esigenze pratiche delle aziende. Non si ritiene opportuno prevedere cambiamenti sostanziali, eventuali modifiche potranno essere proposte ed apportate in fase di realizzazione del PA.
Facendo quindi riferimento agli obiettivi guida possiamo dire che l’attenzione maggiore sarà dedicata alla razionalizzazione delle risorse umane ed economiche (obiettivo 1), e ad una maggiore attenzione alle esigenze pratiche delle aziende (obiettivo 2).
Da questo secondo punto di vista, una delle finalità principali nel breve – medio periodo è quella di realizzare un servizio specifico riguardante il monitoraggio delle olive da mensa, che presenta alcune specificità rispetto alle olive da olio e che nel complesso finora non ha ricevuto l’importanza che merita. Tuttavia, specie per la provincia di Imperia, le olive da tavola stanno assumendo un rilevante valore strategico ed economico, quindi un servizio dedicato rappresenta effettivamente una esigenza pratica che viene richiesta dagli olivicoltori.
Uguale nella sostanza il discorso per il monitoraggio del momento ottimale della raccolta. La razionalizzazione delle risorse è l’obiettivo prioritario ed in base a questa finalità sarà eliminata la parte relativa alla determinazione della cascola, che sembra avere peraltro una scarsa utilità pratica nei confronti delle esigenze degli olivicoltori. Per tutto il resto si mantiene lo studio sulla curva di inolizione che invece si sta diffondendo tra i produttori come un parametro importante ed assai utile.

Descrizione delle attività da svolgere

Come sottolineato al punto precedente, le attività si svolgeranno secondo le procedure e le indicazioni concordate già negli anni precedenti con il CAAR di Sarzana per quanto riguarda la metodologia di campo, la raccolta dati ed il conseguente invio agli uffici competenti della Regione Liguria per la predisposizione del bollettino settimanale.
Invece per l’attività di monitoraggio relativa alla infestazione delle olive da tavola, saranno predisposti in tempi brevi gli strumenti e le procedure necessarie ad attivare un servizio apposito, secondo le indicazioni scientifiche dei consulenti e le esigenze delle imprese.
In questa sede, in via del tutto preliminare, possiamo anticipare che studi sono stati già conclusi in materia, (Viggiani, G., 1989 – “La difesa integrata dell'olivo” Informatore fitopatologico, vol. 2: 23-32), altri sono in corso (Università di Palermo su cultivar da mensa siciliane). Molti disciplinari di produzione regionali (Calabria, Puglia, Sicilia, Liguria, Sardegna) parlano di olive da tavola con indicazioni che vanno dal trattamento preventivo, all’utilizzo di soglie oscillanti tra il 2% ed il 5%. Sulla base di queste conoscenze sarà possibile impostare un’esperienza di applicazione locale, che tenga conto delle caratteristiche varietali e microclimatiche dell’ambiente ligure, e soprattutto della necessità di rendere compatibile e complementare dal punto di vista della lotta alla mosca il ciclo di produzione delle olive da olio con quello della olive da tavola.
Durante la maturazione è importante tracciare la qualità del prodotto individuando il momento migliore di raccolta delle olive rispetto alla quantità di ORAC e polifenoli presenti, tenendo presente che durante il processo di maturazione tali composti aumentano esponenzialmente, per poi raggiungere un picco ed infine diminuire drasticamente. Tale andamento è interessante poiché conferma come sia importante tracciare la qualità del prodotto durante la maturazione dei frutti, al fine di stabilire volta per volta l’epoca giusta di raccolta.
Nell’allegato “CALENDARIO DEGLI EVENTI” sono riportati i diversi incontri di divulgazione e di visite alle aree dimostrative relative a questa azione.

Cronogramma

In riferimento alle attività di cui al punto precedente, si propone un cronogramma indicativo sui tempi minimi e massimi dei lavori e delle azioni previste.

IMMAGINE cronogramma primo anno 3a IMMAGINE cronogramma secondo anno 3a IMMAGINE cronogramma terzo anno 3a