Oggi: 16 dicembre 2018
(Ora legale)

Misura 2

Miglioramento dell'impatto ambientale dell'olivicoltura

Misura 3

Miglioramento della qualità della produzione di olio e di olive da tavola

Attività 2 - Miglioramento dell’impatto ambientale dell’olivicoltura

Azione 2.d – Dimostrazione pratica di tecniche olivicole finalizzate alla protezione dell’ambiente e al mantenimento del paesaggio:

Obiettivi

Per quanto riguarda gli obiettivi è prioritario il rispetto degli obiettivi – guida definiti nel paragrafo sulle MOTIVAZIONI DEL PROGRAMMA, in particolare il processo di razionalizzazione delle risorse (Obiettivo 1) ed il raggiungimento degli Obiettivi 2, 4 e 5.

Descrizione attività da svolgere

Per l’attività futura si prevede di continuare le prove già pianificate ed attualmente in corso, relative alla fertilizzazione e irrigazione. Nel frattempo sarà cura dei tecnici e dei consulenti scientifici dialogare in modo costante con gli olivicoltori per raccogliere le esigenze delle aziende ed in questo modo essere pronti ad impostare altre prove su temi innovativi, sempre legati al rispetto per l’ambiente.
Anche in questo caso sarà opportuno prendere in considerazione separatamente le necessità e la possibilità di impostare alcune prove specifiche per la produzione di olive da mensa.

Proposte per il piano delle attività dimostrative

A) Gestione dei residui di potatura nell’oliveto, controllo funzionale e taratura delle attrezzature per la difesa fitosanitaria

L’olivicoltura ligure è caratterizzata per circa il 70% da appezzamenti non praticabili, ove la possibilità di meccanizzazione è del tutto limitata. Queste realtà necessitano di ristrutturazioni degli impianti volti alla realizzazione di vie di accesso per l’introduzione delle macchine. Per quanto riguarda la tipologia di impianto terrazzato meccanizzabile, presente per circa il 25% delle realtà, si rende necessario un incremento della meccanizzazione per:

  1. agevolare la difesa fitosanitaria, allo scopo di limitare l’utilizzo di attrezzature portate dall’operatore;
  2. facilitare la fase di recupero dei residui di potatura ai fini energetici e favorirne una corretta gestione.

I mezzi largamente diffusi nella difesa fitosanitaria producono un’elevata dispersione di prodotto, comportando rischi per la salute degli operatori e per l’ambiente. In questo frangente è possibile operare mediante moduli di irrorazione applicati a mini-cingolati, che parimenti alle macchine utilizzate per le realtà convenzionali, assicurano un aumento della qualità della distribuzione e la riduzione delle dispersioni.
Per l’attuazione delle buone pratiche agricole risulta fondamentale un’attenta gestione, oltre alle classiche operazioni del calendario colturale, dei residui di potatura.

Il loro impiego a fini energetici è un capitolo abbastanza recente dell’olivicoltura, pertanto, nonostante l’elevato potenziale mancano gli strumenti per la diffusione delle conoscenze e delle attuali tecnologie che possono permetterne una efficiente utilizzazione. Oggi la maggior parte delle aziende considerano lo smaltimento dei materiali di risulta un costo anziché una opportunità economica, conseguentemente le soluzioni che vengono più spesso adottate sono la bruciatura dei residui in campo, vietata da molti regolamenti comunali, e la trinciatura. Nonostante le difficoltà territoriali dell’olivicoltura ligure ( terrazzamenti, aree collinari e montane) oggi risulta ampia la panoramica delle tecnologie disponibili per il recupero delle ramaglie che possono essere impiegate anche in zone impervie e negli spazi limitati tipici di questo territorio.
Nell’ambito di tali realtà, si prospetta la possibilità di utilizzo di attrezzature installate su mini-cingolati che permettono di raggiungere zone coltivate difficilmente accessibili ai convenzionali mezzi impiegabili.
Nell’ambito delle poche realtà convenzionali (circa il 5%) è auspicabile incrementare il livello tecnologico delle attrezzature per agevolare le operazioni ed abbattere i costi.

Attività da svolgere

Il programma di attività triennale riguarderà il trasferimento e la divulgazione delle tecnologie disponibili mediante giornate tecnico-dimostrative e prove in campo dei macchinari mirate alla sensibilizzazione ed informazione, rivolte a tutte le imprese locali, agli associati e ad altri soggetti potenzialmente interessati.
L’attività sarà svolta attraverso l’organizzazione di seminari e di giornate dimostrative. Durante la giornata dimostrativa sulla razionalizzazione delle tecniche di difesa verranno esemplificate le tecniche operative per la taratura delle attrezzature adibite alla lotta fitosanitaria. Inoltre, verranno mostrati mezzi idonei alla distribuzione dei prodotti fitosanitari nelle aree svantaggiate, caratterizzati dall’abbinamento di una motocarriola a guida idrostatica con un gruppo irrorante posto sul pianale.

La giornata dimostrativa relativa al recupero dei residui di potatura verterà sulla prova in campo delle diverse soluzioni tecnologiche proposte dal mercato dei costruttori, che saranno invitati ad esporre i propri modelli. L’attività suddetta sarà proposta sulle diverse realtà olivicole presenti sull’intero territorio, nell’ambito delle aree dimostrative individuate in fase di pianificazione.

Bibliografia di riferimento

  1. Vieri M., (2009). New approaches for spray application techniques and new available technologies.
  2. Convention on ”Innovation in Spray Application Techniques” KITE – University of Debrecen (Hungary). Héviz, Lake Balaton, 15 gennaio 2009 .Rimediotti M. , Vieri M., (2009).
  3. Rimediotti M. , Vieri M., Atomizzatori, le verifiche da fare nel periodo invernale. Informatore Fitopatologico, suppl.Terra e Vita, 1/2009, n°3 – 37-40.
  4. (in corso di stampa) Vieri M. (…..) capitolo “La meccanizzazione”Olivo & Olio. Collana Coltura & Cultura. Bayer Cropscience srl, Ed. ART, Bologna.
  5. Rimediotti M. , Vieri M., (2008). Mettiamo a punto le irroratrici prima di ritornare in campo. Terra e Vita, n°47, 11/2008, 62-66.
  6. Vieri M., Recchia L., Daou M., Rimediotti M., Cini E., (2008). New shredding machine for recycling pruning residuals. Biomass and Bioenergy (2008), doi:10.1016/j.biombioe.2008.05.003
  7. Vieri M., Montanari M.., Rimediotti M. (2008) Irroratrice elettrostatica per l’agricoltura ecocompatibile. Informatore Agrario 40/2008, 85-88.
  8. Vieri M., Gabrielli F., Gucci R. , Polidori R., Vieri. M., Zammarchi L. (2008) Riduzione dei costi in olivicoltura: soluzioni tecnico-economiche.L’Informatore agrario, 37/2008, pag 27-44.
  9. Vieri M.,Daou M., Mugnai L, Rimediotti M., Vieri Luca (2008). Proposta di un protocollo di prova per l’identificazione dei parametri ottimali di applicazione dei prodotti fitosanitari. Atti Giornate Fitopatologiche 2008, 2, 33-42. Cervia(Ra), 12-14 marzo 2008.
  10. Vieri M., Gucci R. (2008) Tutte le tecnologie per risparmiare sui costi: Speciale Strategie e Tecniche di potature dell’olivo. Olivo e Olio, n°1 pg,34-41, 2008.
  11. Vieri M., Raffaele Spinelli, Carla Nati, Natascia Magagnotti , (2007). Recupero energetico da vigneti e oliveti. PTU. Quaderno ARSIA
  12. Vieri M., Rimediotti M.(2006). Riduzione dell’inquinamento da prodotti antiparassitari nelle coltivazioni arboree: Attività svolta dalla U.O. di Firenze. I Risultati di una sperimentazione biennale finanziata dal MIUR - Progetto pRIN 2003072758. Ed. FIORDO, Galliate (NO), Luglio 2006.
  13. Tecniche di applicazione dei prodotti antiparassitari finalizzate alla ottimizzazione della distribuzione ed alla sicurezza dell’operatore.Relazione Tavola Rotonda “Applicazione dei Prodotti Fitosanitari”. Giornate Fitopatologiche 2006.
  14. Recchia L., Vieri M., Cini E., Rimediotti M., Daou M. (2006). Prime prove di una nuova macchina per la raccolta dei residui di potatura nell’oliveto. Macchine e Motori Agricoli 2/2006, 53-55.
  15. Vieri M., Giorgetti R. (2002) Results of the comparative efficiency distribution trial on two sprayers (conventional GEO-diffuser and OKTOPUS-spraying modules) using different settings. Adv.Hort.Sci, XV, (2001), 1-9.
  16. Vieri M, (2002).Traditional olive crop mechanization in areas with a high landscape value: results of tests with new olive picking equipment. Adv.Hort.Sci, 2002 XVI (3-4):235-239.
  17. Vieri M, (2002). Olive picking tests with a shaker module and a harvesting umbrella, mounted on a rotating platform excavator Adv.Hort.Sci, 2002 XVI (3-4):240-245.
  18. Vieri M. in AA.VV., (2003). Prodotti Fitosanitari: rischi e corretto impiego [capitolo su Le Macchine]
  19. Edizioni Regione Toscana, Firenze,( 2002).
  20. Vieri M. , (2003). Spray airjet characterisation by impulse measurement. 7th Workshop on “Spray application techniques in fruit growing”. Cuneo 25-27 june 2003:149-156.
  21. Vieri M., Russu R. (2003) Macchine irroratrici agricole: controlli e tarature per una maggiore efficienza. Quaderno ARSIA 5/2003. Edizioni LCD, Firenze 2003.

B) Gestione dell’irrigazione secondo criteri di valore ambientale

Questa attività dimostrativa si propone di verificare, nelle condizioni di campo e sulla base delle conoscenze scientifiche oggi acquisite, l’influenza effettiva della disponibilità idrica sulla qualità dei frutti per la produzione di olive da mensa e da olio, anche attraverso l'impiego di metodi localizzati di irrigazione. Particolare riguardo viene dato alla cultivar Taggiasca, sia per la rinomata qualità dell'olio che per la diffusa utilizzazione come oliva da mensa. Le attività previste consistono nell'allestimento di campi pilota, provvisti di centralina meteo per il calcolo dell'evapotraspirazione e di impianto irriguo localizzato, che verranno caratterizzati per la stratigrafia e tessitura del suolo. Saranno effettuati rilievi finalizzati al monitoraggio di parametri fisiologici ed agronomici degli olivi e saranno inoltre organizzate specifiche azioni dimostrative e di formazione per i tecnici ed operatori delle diverse province liguri. I principali rilievi consisteranno nel:

  1. corretto uso dell’irrigazione ai fini del risparmio della risorsa idrica e dell’ottimizzazione della qualità del frutto sia per destinazione da olio che da mensa;
  2. calcolo dell’evapotraspirazione e della riserva idrica utile del suolo;
  3. monitoraggio dello stato idrico dell'albero;
  4. monitoraggio dell’andamento dello sviluppo del frutto e della maturazione;
  5. rilevamento dei dati di produttività degli alberi;
  6. rilevamento delle caratteristiche di qualità del frutto per le olive da mensa.

Inoltre saranno prelevati campioni di olive per prove di micro-oleificazione, che verranno sottoposti ad analisi volte a rilevare le principali componenti qualitative.

Bibliografia di riferimento

  1. Costagli G., Gucci R., Raporort H.F. (2003)- Growth and development of fruits of olive “Frantoio” under irrigate and rainfed condictions. Journal of Horticultural Science and Biothecnology, 78, 119-124.
  2. Tattini M., Gucci R., Coradeschi M.A., Ponzio C.,Everard J.D.(1995)-Growth, gas exchange and ion content in Olea europea plants during salinity stress and subsequent relief. Physiologia Plantarum, 95, 203-210.
  3. Gucci R., Costagli G., Rapoport H.F. (2002)-L’effetto del periodo di deficit idrico sullo sviluppo del frutto di olivo. Atti del convegno internazionale di olivicoltura, Spoleto 23-25 aprile 2003, 206-207.
  4. Gucci R., Gravano E.,Moing A., Gaudillere J.P. (1998a)
  5. Gucci R. (2003) – L’irrigazione in olivicoltura. Agenzia Regionale per lo sviluppo e l’innovazione nel settore agricolo-forestale, Firenze, 72.
  6. Cantini C, Gucci R., Sillari B. (1998)- An alternative method to managing olive orchards: the coppiced system. Hort Technology 8(3), 409-412.
  7. Gucci R., Cantini C. (2000)- Pruning and training systems for modern olive growing. CSIRO Publishing, Australia.
  8. Gucci R. (1998)- Assimilazione e ripartizione del carbonio in foglie d’olivo. Rivista di frutticoltura, 7-8, 77-82.
  9. Gucci R. (1997) – Implicazioni della ricerca in fisiologia dell’olivo sull’innovazione olivicoltura. Atti del convegno “Vecchi problemi della nuova olivicoltura”. Accademia Nazionale dell’olivo. S. Andrea in Percussina, 24 maggio 1997, 67-75.
  10. Gucci R., Minchin P.E.H. Translocation of newly-assimilated carbon in the vegetative shoot of olive. Acta Horticulturae.
  11. Gucci R., Lombardini L., Tattini M. (1997)- Analysis of leaf water relations of two olive (Olea Europea L.) cultivars differing in tolerance to salinity . Tree Physiology, 17, 13-21.
  12. Gucci R.- Linee guida per la semplificazione della potatura in olivicoltura. Phytomagazine n. 41 del 30 giugno 2005.

C) Fertilizzazione a basso impatto sull’ambiente

I limiti di una concimazione condotta secondo metodi e con tecniche tradizionali, sono ormai ben noti e consistono:

  1. nella difficile gestione del potere tampone dei terreni, che neutralizza e condiziona l’assorbimento degli elementi nutritivi secondo il pH della soluzione circolante;
  2. nella sempre più scarsa disponibilità di materiale organico di buona qualità;
  3. nel fatto che l’assorbimento dei nutrienti dipende dalle disponibilità idriche del terreno;
  4. nella struttura dell’apparato radicale (in olivi secolari), e non ultimo;
  5. nel fatto di dover anticipare dal punto di vista finanziario le spese di un’intera annata.

Anche per l’olivo, come per altre colture, sono state avviate da tempo una serie di prove finalizzate alla valutazione dell’effetto di concimazioni fogliari.
La nutrizione fogliare offre il vantaggio di intervenire svincolandosi dal potere tampone del terreno e, in certa misura, dalle disponibilità irrigue ed è molto efficace in considerazione del fatto che la foglia rappresenta il cuore del metabolismo della pianta. Questa modalità di nutrizione della pianta offre il vantaggio di intervenire con prodotti mirati per le diverse fasi fenologiche, ottenendo risultati più immediati.
Esistono oggi in commercio prodotti fogliari miscibili con larga parte dei fitofarmaci, che non causano alcun effetto fitotossico e sono utilizzabili anche a dosi elevate.
Certamente l’unità fertilizzante dei concimi fogliari è più costosa di quella dei concimi tradizionali, ma le ridotte quantità necessarie e il minor impatto ambientale in termini di inquinamento la rendono preferibile. Inoltre la nutrizione fogliare permette di intervenire in modo mirato e razionale in tutte le varie fasi del processo di produzione. Quindi, ad esempio, se una volta giunti alla fioritura non si dovesse constatare una buona allegagione il programma di concimazione può essere interrotto, ottenendo un risparmio economico considerevole.
Sono previste quindi nelle aree dimostrative alcune prove di fertilizzazione fogliare, accompagnate dal controllo periodico del contenuto di elementi nutritivi all’interno della pianta, al fine di valutare l’effetto di tale pratica sulle cultivar di olivo e nelle condizioni ambientali specifiche della Liguria. Particolare riguardo sarà dato all’aspetto economico della nuova pratica introdotta presso le aziende nonché l’impatto che tale tecnica avrà sulla produzione quali-quantitativa delle olive da olio.

Bibliografia di riferimento

  1. Cimato A., Marranci M., Marzi L., Sani G. (1993)- riflessi della concimazione fogliare sulla produttività dell’olivo. Atti convegno su: “Tecniche, norme e qualità in olivicoltura”, Potenza, 15-17 dicembre, 137-148.
  2. Cimato A., Marranci M., Tattini M. (1990)-The use of foliar fertilization to modify sinks competition and the increase yield in olive (Olea europaea cv “Frantoio”). Acta Horticolturae, 286 175-178.
  3. Cimato A., Marranci M. Tattini M., Sani G. (1991)-La concimazione fogliare come mezzo per incrementare la produzione dell’olivo. L’Informatore Agrario, 14, 71- 73.
  4. Sanchez-Zamora M.A., Fernandez-Escobar R. (2002) The effect of foliar vs. soil application of urea to olive trees. In: Proceedings of the International Symposium on foliar nutrition of perennial fruit plants. Eds Tagliavini M., Toselli M., Bertschinger L., Brown P., Neilsen D., Thalheimer M., Acta Horticulturae n. 594, ISHS: 675-678.
  5. Wiesman Z., Ronen A., Ankarion Y., Novikov V., Maranz S., Chpagain B. and Abramovich Z. (2002) Effect of Olive-Nutri-Vant on yield and quality of olives and oil. In: Proceedings of the International Symposium on foliar nutrition of perennial fruit plants. Eds Tagliavini M., Toselli M., Bertschinger L., Brown P., Neilsen D., Thalheimer M., Acta Horticulturae n. 594, ISHS: 557-562.
  6. Toscano P., Godino G., Belfiore T., Briccoli-Bati C. (2002) Foliar fertilization: a valide alternative for Olive cultivar. In: Proceedings of the International Symposium on foliar nutrition of perennial fruit plants. Eds Tagliavini M., Toselli M., Bertschinger L., Brown P., Neilsen D., Thalheimer M., Acta Horticulturae n. 594, ISHS: 191-195.
  7. Marangoni B., Baldi E., Toselli M. (2003) La nutrizione fogliare delle piante da frutto. L’Informatore Agrario n. 23: 49-52.
  8. Lodolini E.M. (2002) Nutrizione fogliare di piante perenni da frutto. L’Informatore Agrario n. 24: 51-54.
  9. Baldi E., Toselli M., Scudellari D., Tagliavini M., Marangoni B. (2004) La concimazione fogliare delle drupacee. L’Informatore Agrario n. 21: 43-46.
  10. Baldi E., Toselli M., Scudellari D., Marangoni B. (2004) La concimazione fogliare delle pomacee. L’Informatore Agrario n. 23: 65-68.

AREE DIMOSTRATIVE

IMMAGINE aree dimostrative 2d

Il dettaglio e la caratterizzazione delle aree dimostrative individuate, compresi gli stralci di cartografia in scala 1:5000, per la presente azione sono riportate nell’allegato A “AREE DIMOSTRATIVE”.

Nell’allegato “CALENDARIO DEGLI EVENTI” sono riportati i diversi incontri di divulgazione e di visite alle aree dimostrative relative a questa azione.

Cronogramma

In riferimento alle attività di cui al punto precedente, si propone un cronogramma indicativo sui tempi minimi e massimi dei lavori e delle azioni previste.

IMMAGINE cronogramma primo anno 2d IMMAGINE cronogramma secondo anno 2d IMMAGINE cronogramma terzo anno 2d