Oggi: 15 novembre 2018
(Ora legale)

Misura 2

Miglioramento dell'impatto ambientale dell'olivicoltura

Misura 3

Miglioramento della qualità della produzione di olio e di olive da tavola

Attività 2 - Miglioramento dell’impatto ambientale dell’olivicoltura

Azione 2.c – Dimostrazione pratica di tecniche alternative all’impiego di prodotti chimici per la lotta alla mosca delle olive

Obiettivi

In primo luogo esiste l’esigenza di continuare con le prove già impostate, al fine di raggiungere un periodo di attività dimostrativa minimo e sufficiente a fornire una risposta e dei risultati valutabili dal punto di vista scientifico.

Insieme a questo obiettivo prioritario, necessario per dare un senso all’attività iniziata ormai tre anni fa, si può pensare anche ad individuare un modello di lotta basato sui metodi di cattura massale ma che può essere coadiuvato da altri interventi, in relazione alle esigenze ed ai periodi dell’anno (ad esempio: primaverile estivo, con interventi preventivi; estivo con prevalenza trappole e rame; autunnale con una tecnica più complessa che prevede l’integrazione tra vari prodotti e sistemi) oppure alle condizioni ambientali del territorio ligure. La finalità è sempre quella di diminuire il più possibile il numero di interventi e la quantità di prodotto chimico utilizzato.

Questa azione, per quanto riguarda il rispetto degli obiettivi – guida definiti nel paragrafo sulle MOTIVAZIONI DEL PROGRAMMA, è direttamente coinvolta nel processo di razionalizzazione delle risorse (Obiettivo 1), secondo quanto indicato più nel dettaglio al punto seguente e nella concretizzazione degli Obiettivi 2, 4 e 5.

Descrizione attività da svolgere

Si prevede di confermare le attività svolte nel triennio precedente, aggiungendo uno sforzo maggiore ed una attenzione particolare alle prove dimostrative dei prodotti fitoiatrici registrati ed ammessi in agricoltura biologica secondo quanto di seguito descritto.

Un elemento di novità sarà quello di riorganizzare la localizzazione delle attività dimostrative, integrandole con attività già presenti nel triennio precedente su altre aree oppure spostando le attività dimostrative per la lotta alla mosca su queste altre aree. Si tratta di un processo di riorganizzazione, di cui si è già accennato nel capitolo relativo all’azione 2.a, che dovrà interessare in modo trasversale tutte le aree e tutte le attività e che risponde alle finalità di razionalizzazione delle risorse umane e finanziarie.

Altro elemento di novità, proiettato più nel futuro rispetto alle attività appena citate, sarà quello di mostrare una attenzione maggiore per quanto riguarda la lotta alla mosca nel processo di produzione in campo delle olive da mensa.

AREE DIMOSTRATIVE

IMMAGINE aree dimostrative 2c
Lotta alla mosca delle olive con tecniche a basso impatto ambientale

Per quanto riguarda la difesa a basso impatto ambientale, sono noti alcuni prodotti fitosanitari, di relativa recente registrazione ed ammessi in olivicoltura biologica, la cui efficacia è stata solo in parte dimostrata da prove recenti condotte soprattutto in Toscana e, in via preliminare, nella Liguria di Ponente.

Tra i principali e più noti ricordiamo:

  1. Naturalis (B. bassiana)
  2. Spintor Fly (Spinosad)

Si tratta di molecole insetticide che richiedono particolari condizioni applicative (elevati volumi di adacquamento, elevato numero di trattamenti, macchine operatrici dedicate) ma che comunque ben si presterebbero (soprattutto il secondo formulato) all’utilizzo nell’ambito del nuovo progetto dimostrativo, nell’ottica della valutazione della efficacia nel contesto specifico. Inoltre sono note alcune recenti e qualificate esperienze di lotta in olivicoltura biologica meridionale con diversi prodotti ammessi dalla legislazione vigente contro i principali parassiti. I risultati ottenuti in queste ricerche hanno indicato il caolino (repellente utilizzabile nel biologico in quanto considerato bio-stimolante) quale efficace prodotto antidacico, senza effetti tossicologici collaterali e minimi impatti ambientali. Molto problematica, tuttavia, rimane la sua distribuzione nell’oliveto, in particolare nella difficile realtà olivicola Ligure.

Proposte per il triennio 2009-2011

Continuare il mass-killing nella aree dove il sistema ha dimostrato una relativa buona efficacia, eventualmente integrandolo con altre tecniche di difesa a basso impatto (Spinosad, Naturalis).
Verificare l’efficacia dello Spinosad, prestando maggiore attenzione nella fase di pianificazione rispetto a quanto preliminarmente fatto nel 2008. Tale efficacia potrebbe essere comparata a quella di altri prodotti di origine naturale ammessi in olivicoltura biologica.
Verificare ex-novo l’efficacia del Caolino.
Nell’ambito delle strategie di lotta alternativa alla mosca dell’olivo particolare attenzione sarà rivolta alla stesura di un bilancio aziendale che tenga conto oltre che del minore impatto ambientale che si ottiene utilizzando prodotti "naturali" di eventuali maggiori costi di acquisto nonché di distribuzione legati ai nuovi impieghi a fronte di una maggiore salubrità del prodotto che potrà rappresentare un valore aggiunto da un punto di vista commerciale.
Non sono tuttora disponibili rapporti tecnico-economici derivanti dall’utilizzo di strategie diverse di lotta alla mosca dell’olivo, quindi si ritiene prioritario fornire agli olivicoltori in collaborazione con la Regione Liguria i risultati dell’attività svolta attraverso un piano di divulgazione delle esperienze maturate.

Metodologie

Relativamente al mass-killing (da continuare in una o più delle aree dimostrative del vecchio 2080, ancora da definire) la parte innovativa potrebbe essere l’integrazione di tale sistema di controllo con altre tecniche di difesa a basso impatto. A tale riguardo si propone di suddividere l’area individuata in due sub-aree, una delle quali trattata con mass-killing (Ecotrap o Suneco) + Rame (interessante il Coptrel 500, concime fogliare; oppure rame in altra forma) e l’altra con mass-killing + Spinosad (o Naturalis).
Relativamente allo Spinosad, in altre aree dimostrative nei prossimi anni sarebbe utile impostare una piccola dimostrazione finalizzata a confrontarne l’efficacia con altri prodotti ammessi in olivicoltura biologica (Coptrel, Caolino o altri prodotti). Questo ci permetterebbe di individuare una o più strategie di riferimento per la lotta alla mosca delle olive con prodotti ammessi in olivicoltura biologica, valida sia per olive da olio che da mensa.
Per quanto riguarda infine il Caolino, questo prodotto ha mostrato una eccellente efficacia in ambienti meridionali ma non è mai stato ufficialmente validato in Liguria (a parte qualche esperienza isolata nel Sestrese con il Surround WP, della quale si hanno notizie positive). Sarebbe quindi possibile impostare nel Levante o nel Ponente (o in entrambe le aree) delle prove di efficacia del Surround WP (sempre di tipo parcellare con repliche e testimone) per verificarne le potenzialità applicative, anche in questo caso su olive da olio e da mensa.

Bibliografia di riferimento

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  22. Il dettaglio e la caratterizzazione delle aree dimostrative individuate, compresi gli stralci di cartografia in scala 1:5000, per la presente azione sono riportate in allegato A "AREE DIMOSTRATIVE".

    Nell'allegato "CALENDARIO DEGLI EVENTI" sono riportati i diversi incontri di divulgazione e di visite alle aree dimostrative relative a questa azione.

    Cronogramma

    IMMAGINE cronogramma primo anno 2c IMMAGINE cronogramma secondo anno 2c IMMAGINE cronogramma terzo anno 2c