Oggi: 21 ottobre 2018
(Ora legale)

Misura 2

Miglioramento dell'impatto ambientale dell'olivicoltura

Misura 3

Miglioramento della qualità della produzione di olio e di olive da tavola

Attività 2 - Miglioramento dell’impatto ambientale dell’olivicoltura

Azione 2.b – Elaborazione di buone pratiche agricole per l’olivicoltura, basate su criteri ambientali adattati alle condizioni locali, nonché la loro diffusione presso gli olivicoltori e il monitoraggio della loro applicazione pratica

Obiettivi

Nel PA del prossimo triennio si prevede di continuare con l’azione sulle buone pratiche in olivicoltura, modificando però in modo sostanziale il metodo di applicazione e valutazione del processo produttivo, sulla base delle considerazioni svolte e delle indicazioni pervenute dagli olivicoltori. Come esigenze prioritarie possiamo indicare: 1) semplificare il modello di riferimento per le BPA ed il relativo sistema di valutazione; 2) ottimizzare e razionalizzare l’impiego del personale tecnico; 3) ampliare il numero di aziende coinvolte.

Sulla base di queste indicazioni generali è possibile indicare alcuni obiettivi di lavoro:

  1. prendere in considerazione come BPA solo alcuni punti del processo produttivo, facilmente identificabili e coincidenti con le esigenze delle aziende;
  2. definire un modello tecnico di applicazione e valutazione delle operazioni colturali adeguato alle esigenze;
  3. i parametri per la valutazione devono essere facilmente individuabili e misurabili, limitando il ricorso ad analisi o altri metodi di monitoraggio e campionamento troppo onerosi o soggetti ad elevata probabilità di errore;
  4. continuare a fornire un servizio di assistenza finalizzato alla evoluzione delle capacità professionali delle aziende;
  5. incrementare il numero di aziende che possono beneficiare del servizio, anche diminuendo i costi dell’assistenza per unità aziendale.

Descrizione delle attività da svolgere

Il riferimento principale per le buone pratiche è costituito dal Disciplinare di produzione integrata approvato dalla Regione. Nell’ambito di questo complesso di norme ed indicazioni tecniche, che costituisce il riferimento di base, saranno selezionati alcuni parametri o indici obbligatori, che costituiranno un elemento di valutazione per i risultati ottenuti. A questi parametri tecnico – agronomici, saranno abbinati alcuni indici relativi alla qualità ambientale del processo produttivo, definiti nell’ambito normativo della condizionalità. Il lavoro previsto inizia quindi dal Codice elaborato nel precedente triennio, modificandolo in funzione delle indicazioni suddette. A partire poi dalle aziende già coinvolte in questi anni, programmare una serie di incontri sul territorio finalizzati all’incremento del numero di aziende. L’attività dei tecnici riguarderà la preparazione delle aziende (in primo luogo quelle che aderiscono per la prima volta al progetto) ed il controllo dell’applicazione dei parametri minimi previsti dal Codice.

Tra gli indici che saranno privilegiati nella definizione del nuovo Codice possiamo citare molto sinteticamente:

  1. la fertilizzazione, con particolare riferimento all’uso della concimazione fogliare finalizzata a ridurre gli apporti al suolo;
  2. l’irrigazione e la lotta ai parassiti;
  3. la gestione dei rifiuti e la sicurezza per gli operatori e per l’ambiente, secondo le indicazioni fornite dalla condizionalità.

Nell’allegato "CALENDARIO DEGLI EVENTI" sono riportati i diversi incontri di divulgazione relativi a questa azione.

Cronogramma

In riferimento alle attività di cui al punto precedente, si propone un cronogramma indicativo sui tempi minimi e massimi dei lavori e delle azioni previste.
(vedi cronogramma 2.b – allegato 7)

IMMAGINE cronogramma primo anno 2b IMMAGINE cronogramma secondo anno 2b IMMAGINE cronogramma terzo anno 2b